Coinvolgimento ed energia, amici o nemici?

“Abbandonati dolcemente all’attrazione delle cose che ami. Non ti porteranno mai fuori strada”  – Ikigai

 

Quando lavoro con le donne che si rivolgono a me per far luce sui loro progetti, parto sempre da un momento di osservazione.

È un’attività lenta, costante, e molto intima.

Questo scendere nel profondo che facciamo all’inizio è necessario non solo a capire cosa fare, ma soprattutto a capire come farlo.

Perché arriva un momento, in questo percorso, in cui si arriva a cogliere un’essenza vera e intima che ci risuona dentro come null’altro prima.

Non solo nel cosa, ma soprattutto nel come.

C’è un concetto che sta a significare un momento, un’esperienza, un’attività in cui essere e sentirsi totalmente coinvolti.

Questo concetto ha vari nomi e declinazioni: Ikigai, Kairos, Flow …

Ma non è sufficiente.

Perché a questo dobbiamo aggiungere un altro pezzetto: come stiamo noi energeticamente?

Non so se ti è mai capitato di trascorrere una giornata facendo quello che ami profondamente, e alla sera sentirti distrutto, o magari faticare ad alzarti la mattina seguente.

E se provi a dire qualcosa senti la voce di chi ti sta vicino che dice “Ma come, fai quello che ti piace, e ti lamenti anche?”

Sì, semplicemente perché, a volte, “coinvolgimento” ed “energia” non coincidono.

Per questo è importante tenere traccia di entrambi.

Nel libro “Design Your Life”, c’è un utilissimo esercizio: “Il diario dei momenti buoni” che serve proprio a questo scopo.

La prima parte dell’esercizio ti propone di prendere nota, per tre settimane, delle tue attività indicando da un lato quanto ti senti coinvolta a farle, e dall’altro quanto sei carica (lascia o toglie energia?).

Nella seconda parte ti invita a fare delle riflessioni su quanto hai annotato, facendoti aiutare da alcune macrocategorie di pensiero.

A: Che tipo di attività stavi svolgendo?

E: Dov’eri a svolgere quell’attività?

I: Che tipo di interazioni avevi nello svolgere quella attività?

O: Quali oggetti utilizzavi per quella attività?

U: Che utenti c’erano con te?

Questo esercizio è molto utile a mettere in luce quello che funziona o non funziona per te.

E ribadisco il “per te” perché ciascuno avrà il suo disegno ideale.

Ti faccio un esempio personale che, magari, può aiutarti a capire meglio.

Prendendo nota delle mie attività ho osservato alcune dinamiche interessanti a cui non avevo minimamente fatto caso.

Dopo alcune settimane di osservazione ho creato quattro categorie.

La prima categoria l’ho definita Twilight e comprende le attività che mi piacciono moltissimo, ma che mi prosciugano a livello energetico. Gli eventi e le formazioni da me, per esempio. Sono momenti meravigliosi, in cui perdo totalmente la connessione con l’esterno, ma che mi richiedono molta presenza e concentrazione e quindi mi affaticano tanto.

 

La seconda categoria l’ho definita Poirot e comprende le attività che non mi coinvolgono particolarmente, ma che mi ricaricano a livello fisico e mentale. Come i mestieri di casa, per esempio.

 

La terza categoria l’ho definitiva I Promessi Sposi e comprende le attività che non mi coinvolgono e che mi distruggono a livello energetico. Come la contabilità!

 

L’ultima categoria l’ho chiamata Harry Potter e comprende le attività che mi coinvolgono e mi caricano allo stesso tempo. Come prendermi cura della casa, cucinare per le persone che amo, guardare un film alla televisione o viaggiare.

Osservandole più a fondo ho notato che la maggior parte delle attività che mi ricaricano a livello energetico sono svolte in casa e da sola. E che tendenzialmente preferisco lavorare con poche persone alla volta, non amo i grandi gruppi e non amo la confusione.

 

Tutte queste messe a fuoco non servono solo a cambiare “la tua vita”, ma anche ad organizzarla meglio.

Nel mio caso, per esempio, mi hanno permesso di apportare dei piccoli cambiamenti nella mia attività che oggi mi rendono ancor più soddisfatta di quello che faccio perché lo faccio in una modalità che mi risuona e mi fa stare bene.

Nel concreto ho iniziato a dire “no” ad alcune proposte che, seppur molto allettanti e stimolanti, messe tutte assieme mi avrebbero distrutta energeticamente; tenendo solo le mie super preferite!

Ho costruito la mia agenda settimanale alternando momenti di lavoro a casa con giornate fuori e momenti di solitudine a occasioni di convivialità.

Ho sempre tenuto una giornata libera dopo attività molto intense a livello emotivo, e ho circondato le attività poco coinvolgenti da quelle che adoro.

Per te magari sarà una corsa al parco invece che stirare le camicie. O uscire con gli amici invece che stare in casa sul divano ad ascoltare musica. Sta a te trovare la tua via, provare per credere!

 

Tieni traccia per le prossime due settimane delle attività che fai, di come ti fanno sentire, dell’energia che ti lasciano o ti tolgono e poi cerca dei punti comuni.

 

Sarò felice se vorrai condividere con me le tue riflessioni.

Io, per aiutarti nel tuo esercizio, ho preparato per te un template che puoi scaricare gratuitamente al link qui sotto.

Vedrai, sarà sorprendente!

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