Piccoli rituali di benessere

Nella nostra vita, in tanti settori, siamo abituate a ragionare per obiettivi.

A chiederci “cosa voglio ottenere”, “dove voglio arrivare”, “cosa voglio raggiungere”.

Quante volte, nelle risposte inseriamo il nostro benessere?

Nell’ultimo anno, ogni volta che ho ripreso in mano la mia visione, mi sono resa conto che consideravo il come mi volevo sentire più che quello che volevo avere.

A dire il vero sono partita da come non mi volevo più sentire.

Sopraffatta dalle cose da fare, dagli impegni che si accavallavano, da incombenze decise da altri.

Affannata, sempre di corsa, sempre in ritardo per nemmeno più ricordavo cosa.

 

Senza accorgermene era diventato uno stile di vita, un’abitudine che mi accompagnava dal mattino al risveglio fino alla sera quando mi sdraiavo nel letto.

 

Ricordo benissimo una giornata in cui, finite tutte le cose da fare, mi sono messa nel letto e ho avuto la sensazione di aver corso ininterrottamente.

Senza essermi goduta nulla.

Senza aver assaporato nulla.

Ecco, quel giorno ho deciso che non volevo più sentirmi così.

E da lì sono partita.

Certo, non è stato, e tuttora non è sempre semplice, non è immediato, e, per quanto possa sembrare assurdo, non è istintivo.

Chissà come mai pensare al nostro benessere non ci viene naturale.

Quando ho ideato Le spezie gentili non ho avuto dubbi: volevo un contesto in cui lavorare immerse nel piacere.

Uno spazio bello, un ambiente accogliente, un clima rilassato e sereno.

Tovaglioli ricamati, dolcetti e tazze di caffè bollente.

Poi, piano piano, ho iniziato a vedere tutte le parti della mia vita e ad aggiungere piccoli rituali di benessere qua e là.

Modificare dei gesti rendendoli più piacevoli e meno automatici.

Aggiungere dettagli preziosi e gentili alle attività meno poetiche.

Inserire piccoli tocchi di bellezza e piacere nelle giornate “qualunque”.

Infine, ho pensato alle donne che si sarebbero iscritte, al fatto che volevo non solo preservare, ma anche e soprattutto stimolare la loro individualità.

Che volevo spingerle a trovare “il loro modo”.

A prendere ciò che di buono trovavano in quello che io proponevo loro, mescolarlo con quanto conoscevano già, e infine dar vita a qualcosa di unico.

Ciascuna a modo suo, perché nel gruppo c’è chi scrive, chi disegna, chi ama parlare e chi stare in silenzio.

Non relegare benessere e piacere alle vacanze, ai fine settimana, a momenti specifici e circoscritti, ma farne un filo conduttore della mia vita.

Smettendo di pensare che “non potevo” perché non avevo mai abbastanza.

Abbastanza tempo.

Abbastanza soldi.

Abbastanza strumenti.

Per questo oggi vorrei lanciarti una piccola provocazione.

Quella di ripensare alla tua vita in modo diverso.

Aggiungendo piccoli rituali di benessere in ordine sparso.

Senza stravolgere, con delicatezza e calma.

Ti va di provare?

Ho preparato per te un piccolo workbook per aiutarti a inserire benessere e bellezza nelle tue giornate!

Uno spunto per riflettere su alcuni gesti quotidiani, su quello che ti piace, su come unire le due cose e iniziare da lì!

 

Domani inizia un nuovo mese, quale momento migliore per partire?

Se poi ti andrà di condividere con me le tue scoperte ne sarò felice.

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