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Il marketing mix come bussola nel lavoro

Una cosa che amo molto, nel mio lavoro, è riapplicare conoscenze e strumenti a nuovi contesti, per trovare soluzioni alle necessità del presente.

 

Questo tipo di integrazione non è solo stimolante: ci aiuta infatti a lavorare in modo più sostenibile, sfruttando al meglio il nostro bagaglio di competenze ed evitando la sindrome dell’eterno studente.

 

Il marketing mix è uno dei tanti strumenti che ho portato con me dalla mia esperienza in azienda. Lo ritengo davvero prezioso, perché permette di valutare prodotti e servizi in modo oggettivo – cosa non sempre semplice quando si lavora in proprio e ci si identifica molto con ciò che si fa.

Penso che fare questo tipo di analisi in modo costante e puntuale sia importante perché ci permette di capire come stiamo lavorando, identificare aree e opportunità di miglioramento e, perché no, anche farci venire nuove idee!

Ecco perché il marketing mix trova sempre spazio nella revisione mensile che propongo alle donne che lavorano con me nella Bottega dei Saperi – e nelle valutazioni che faccio io stessa per la mia attività.

Vediamo meglio cos’è e come potete usare questo strumento per fare scelte più consapevoli, sostenibili e allineate alla vostra visione.

Il marketing mix: le 4P

 

Il termine marketing mix indica l’insieme delle leve promozionali che le aziende utilizzano per raggiungere i propri obiettivi di breve e medio termine.

Per “leve promozionali” si intendono le variabili su cui l’azienda ha il controllo e che, in base alle proprie valutazioni strategiche, decide in quale misura sfruttare per un certo prodotto o servizio.

Le variabili considerate nel marketing mix sono quelle teorizzate da Edmund Jerome McCarthy, docente di marketing e autore americano, negli anni Sessanta (oggi note come 4P): product, price, place, promotion.

Per capire perché queste leve sono fondamentali non soltanto a livello strategico ma anche per analizzare il nostro lavoro, guardiamole nel dettaglio.

Product: il prodotto
La prima variabile del marketing mix è il prodotto, ovvero la sostanza: ciò che offriamo ai nostri clienti con il nostro lavoro. Può essere tangibile (quindi un prodotto vero e proprio) oppure intangibile (un servizio o una prestazione).

Quando pensiamo a un nuovo prodotto o a un elemento della nostra offerta attuale, dobbiamo sempre chiederci se rispecchia la nostra visione e i nostri valori, se contribuisce davvero al raggiungimento dei nostri obiettivi, se corrisponde alle nostre aspettative e ai nostri desideri.

Price: il prezzo
Il prezzo indica la quantità di denaro che il cliente deve essere disposto a pagare per acquistare i nostri prodotti o servizi. Ma anche il valore (nel senso più ampio) che stiamo assegnando al nostro lavoro.

Il prezzo non influenza solo i nostri risultati economici ma anche la percezione del brand in senso più ampio. È fondamentale, quindi, capire in che modo le nostre scelte sui prezzi influenzano il posizionamento della nostra attività all’interno del settore o contesto di riferimento.

Place: i canali
Nel marketing mix, place (luogo in inglese) indica i canali di promozione e vendita che scegliamo per i nostri prodotti.

Se il prezzo del prodotto dà informazioni preziose sul posizionamento nel mercato, l’analisi del suo posizionamento “materiale” ci fa capire se la strategia di marketing si appoggia sui canali giusti. Ovvero: i luoghi fisici o digitali frequentati e utilizzati dal nostro target di riferimento. Sembrerà banale ma è e resterà la base dell’incontro tra domanda e offerta.

Promotion: la promozione
L’ultima delle 4P riguarda la promozione, e non potrebbe essere altrimenti. Senza una promozione adeguata e costante, anche il prodotto migliore sul mercato è destinato a restare invisibile.

Per valutare l’elemento della promozione, bisogna ragionare in termini di quantità e qualità. In quali modi abbiamo informato i nostri clienti? Quali canali abbiamo utilizzato e con quali risultati? Il tono di voce usato nel marketing era in linea con il brand e il pubblico di riferimento? La comunicazione era allineata agli obiettivi di breve termine?

Marketing mix e valutazione del lavoro

Come vedete, riadattando un concetto ormai storico del marketing possiamo ancora oggi ottenere informazioni preziose per il nostro personal branding e spunti per la crescita professionale.

Vi invito quindi a provare questo esercizio di auto-analisi basato sul marketing mix, che vi aiuterà a capire come avvicinarvi sempre di più alla vostra visione – e che potrete svolgere con l’aiuto del modello che trovate qui sotto.

Suddividete la vostra offerta in blocchi di attività (prodotti o servizi). Per ogni blocco di attività, valutate tutte le variabili del marketing mix, nell’ordine. Annotate le vostre osservazioni prima di procedere al blocco successivo.

In questo modo avrete un quadro oggettivo della vostra offerta, su cui potrete lavorare in modo più intuitivo per capire se davvero è tutto in sintonia con il vostro essere e i vostri desideri.

Ecco alcune domande esplorative per aiutarvi:

  • Come mi sento rispetto a quanto emerso?
  • Ci sono delle aree o dei criteri di analisi verso cui provo disagio? Quali e perché?
  • Ci sono aree o criteri di valutazione di cui sono felice, orgogliosa o entusiasta? Quali e perché?

Come ho scoperto lungo il cammino e ora insegno nei miei percorsi, dall’incontro tra l’analisi oggettiva e l’ascolto di noi stesse possono nascere idee, opportunità di crescita, azioni di miglioramento e tanto altro ancora.

Per la sua struttura cristallina, il marketing mix è ideale per ottenere lo sguardo d’insieme distaccato e rigoroso necessario per non disperdere le energie e la creatività, e lavorare in modo più sostenibile ed efficace.

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